Tattoo avambraccio: i più rappresentati ed il loro significato

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Tattoo avambraccio

I tatuaggi hanno origini assai antiche e spesso la scelta di realizzarne uno o più di uno sul corpo è legata a ragioni psicologiche molto forti, oppure può essere dovuta semplicemente ad un desiderio di natura estetica. Come è noto, una delle zone che si presta meglio ad essere tatuata, è l’avambraccio.

Tale parte viene scelta prevalentemente dagli uomini, in quanto rappresenta forza e resistenza, ma anche dalle donne per indicare un desiderio di ribellione. Tuttavia, va anche detto che l’avambraccio è una parte del corpo che può essere coperta facilmente, per tanto realizzare un tattoo in questa zona può anche rappresentare una scelta tattica. Ma quali sono i tatuaggi più riproposti a livello dell’avambraccio? Scopriamolo insieme.

I tatuaggi che vanno per la maggiore

In questa zona del corpo vengono riproposti spesso tattoo tribali, di tipo maori, utilizzati, in passato, come mezzo di comunicazione. Nell’avambraccio vengono spesso riportate piante, simboli religiosi o esoterici e, in alcuni casi simboli che fanno riferimento alla magia nera. Particolarmente richiesti sono i teschi. Non mancano neanche gli animali, tra i quali si ritrova spesso il drago, che sta a significare un carattere forte, ed il serpente, che è simbolo di eternità.

Tuttavia, prediletto è anche l’uccello, che viene rappresentato, per lo più, di piccole dimensioni ed è, quasi sempre, un simbolo di libertà. Assai popolari sono anche i tatuaggi old school, come la sirena, che significa seduzione ed amore. Tra i fiori, invece, la più richiesta è la rosa, che è simbolo di purezza, che può essere rappresentata da sola o circondata da altre rose.

Tale simbolo più rappresentare anche l’amore o l’erotismo. Inoltre, dal mondo marinaro, che è sempre molto apprezzato, si ritrova la bussola, che è spesso tatuata in nero e riporta i 4 punti cardinali. Essa è legata al raggiungimento di un obiettivo ed è relazionata anche alla fortuna. Tuttavia, interessante è anche il nodo, che significa alleanza o patto. E poi ci sono gli astri, ognuno dei quali ha un significato preciso.

Le linee nere

Qualche parole deve essere riservata anche alle linee nere, che spesso circondano l’avambraccio. Solitamente, hanno spessori differenti, ma che cosa rappresentano? Esse derivano dall’Oriente e, più precisamente, dal Giappone del 1700. All’epoca avere un tatuaggio di questo tipo significava portare un simbolo d’infamia.

Infatti, vi erano i tattoo Irezumi, che venivano eseguiti a seguito di una colpa, come punizione permanente, e gli Horimono, ovvero tatuaggi volontari, che venivano attuati a fini estetici e spirituali, che venivano esibiti dagli uomini liberi. Dunque, le linee nere rappresentavano una punizione che veniva praticata su chi si prendeva gioco della legge: più la pena era grave, più linee venivano aggiunte.

Tale discriminazione terminò nel 1870, a seguito di un decreto, ma continuarono ad essere riproposte, perché considerate esteticamente belle, ma anche perché viste come un modo per mettere in guardia le persone. Tuttavia, le linee nere potrebbero addirittura derivare dalle tribù preistoriche, che le utilizzavano per indicare lo status sociale di una persona. Oggigiorno, invece, molte persone se ne avvalgono come segno di lutto, o semplicemente per considerate esteticamente apprezzabili.

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