I sonniferi potenti: farmaci per i disturbi del sonno da utilizzare con cautela

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Da sempre chi soffre d’insonnia e di disturbi del sonno cerca di aiutarsi con farmaci o sostanze naturali in grado di regalare un naturale riposo all’organismo. Tuttavia i sonniferi, specie quelli potenti, sono categorie di medicinali piuttosto ampie e complesse, con effetti collaterali anche gravi.

Per questo è bene sempre rivolgersi a un medico per questo tipo di problematiche, evitando soluzioni fai da te che altro non fanno che causare  ulteriori disturbi alla salute.

Nei paragrafi che seguono cercheremo quindi di fornire solo una lista indicativa dei sonniferi più potenti e utilizzati, allo scopo unico di informare circa l’offerta farmaceutica disponibile in commercio.

Per ulteriori approfondimenti vi invitiamo a consultare il vostro medico di fiducia, il quale vi consiglierà la soluzione migliore per i vostri disturbi del sonno, con indagini cliniche specifiche per trovare la soluzione agli squilibri dei ritmi sonno-veglia di cui soffrite.

I barbiturici: sonniferi potenti di vecchia generazione

I barbiturici sono stati i primi sonniferi utilizzati e sperimentati dall’industria farmaceutica; per questo appartengono alla cosiddetta vecchia generazione di farmaci, in grado di curare anche disturbi d’ansia e crisi convulsive.

La loro capacità di cura è oggi piuttosto limitata per quanto riguarda i disturbi del sonno e vi sono effetti tossici da non trascurare; per questo oggi si propende per le benzodiazepine, sonniferi potenti ma con effetti mirati.

I barbiturici restano comunque impiegati nel campo dell’anestesia e possono essere somministrati per endovena per preparare i pazienti a interventi medici e operazioni cliniche di vario genere.

Le benzodiazepine: farmaci antidepressivi in grado di curare anche l’insonnia

Tra i sonniferi più potenti e impiegati vi sono quindi quelli appartenenti alla categoria delle benzodiazepine, che inducono il paziente all’ipnosi, consentendo al cervello di mettersi in fase di riposo, allentando lo stato di veglia.

Le benzodiazepine sono utilizzate anche per la cura di disturbi psichici come la depressione e degli stati ansiosi, proprio in virtù delle loro capacità sedative.

Tra le molecole più utilizzate nella categoria delle benzodiazepine troviamo:

  • Zolpidem, ossia un sonnifero potente da assumere per brevi periodi e sotto stretto controllo medico;
  • Lorazepam, una molecola indicata per la cura di disturbi d’ansia, convulsioni e stati di agitazione;
  • Zaeplon, un sonnifero adatto a curare stati di insonnia causati dallo stress. Solitamente questo farmaco non può essere assunto per più di 15 giorni.
  • Difenidramina, una sostanza valida anche per la cura di allergie varie, in quanto può fungere anche da antistaminico.

La melatonina e le tisane rilassanti: metodi naturali per conciliare il riposo notturno

Oltre a questi sonniferi potenti e da assumere sotto stretta vigilanza medica, vi sono molecole naturali per la cura dell’insonnia. Tra queste vi è la melatonina, una sostanza prodotta dal nostro corpo, disponibile in pastiglie, in gocce o compresse a rilascio graduato.

Infine si possono provare anche alcune tisane rilassanti disponibili in erboristeria o nei supermercati, come ad esempio gli infusi di camomilla, tiglio, biancospino e melissa, che ovviamente non hanno il medesimo effetto di sonniferi potenti come quelli sopraindicati.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Scienzadelbenessere.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.