Borsite: sintomi, cause e cure

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La borsite è una patologia infiammatoria, che colpisce le borse sierose presenti nell’organismo, ovvero sacche che contengono liquido sinoviale, disposte in prossimità delle articolazioni. Le zone anatomiche maggiormente colpite da questo disturbo sono: spalle, gomiti, anche e ginocchia, ma anche caviglie, piedi e tendine di Achille. Ma quali sono i sintomi di questa patologia? Da cosa è causata e quali sono i possibili rimedi?

Sintomi della borsite

La borsite di manifesta con una serie di sintomi:

  • algia, ovvero dolore sordo, che riguarda sia il movimento che la palpazione;
  • rigidità articolare;
  • gonfiore dell’area corporea interessata;
  • atrofia e paralisi muscolare;
  • dito a martello.

Esistono due tipi di borsite:

  1. Borsite settica

Questa forma di borsite è generata da un’infezione e può presentare una serie di sintomi aggiuntivi, quali:

  • febbre, superiore a 38°C;
  • brividi;
  • eritema e gonfiore nel tratto immediatamente sopra alla borsa;
  • infezione degli strati profondi del derma (cellulite).
  1. Borsite traumatica

É dovuta ad un trauma e prevede:

  • versamento di sangue all’interno della borsa;
  • ecchimosi a livello della borsa.

Cause e fattori di rischio

La borsite si può sviluppare a seguito:

  • di un’infezione (b. settica): le borse situate in prossimità della pelle possono infettarsi a seguito del passaggio dei batteri all’interno delle lesioni. Il sistema immunitario, generalmente, impedisce la formazione di queste particolari infezioni, per tanto questo tipo di borsite si sviluppa solo in individui che presentano un sistema immunitario alterato, a causa di malattie croniche, come HIV/AIDS, o dell’assunzione di alcuni medicinali, come chemioterapici o corticosteroidi. Inoltre, hanno un ruolo determinante anche le malattie renali, il diabete e l’alcolismo;
  • di un trauma (b. traumatica od emorragica): a seguito di urti o lesioni il tessuto di una borsa si può irritare e gonfiarsi. Nella maggioranza dei casi tale disturbo è generato da sollecitazioni ripetute nel tempo. Tuttavia, una borsa può subire dei danni per un impatto improvviso, come urtare il gomito;
  • della presenza di altre patologie infiammatorie o reumatiche, come l’artrite reumatoide, la gotta, la sclerodermia, la spondilite anchilosante, lupus eritematoso sistemico, ma anche il sovrappeso.

Per quanto riguarda i fattori di rischio, bisogna ricordare:

  • il lavoro e gli hobby, che richiedono movimenti ripetitivi o che esercitano pressione su una borsa;
  • l’età, poiché la borsite colpisce prevalentemente gli individui di mezza età;
  • il sovrappeso;
  • le malattie reumatiche od infiammatorie.

Cure e rimedi della borsite

Di norma, il dolore sparisce dopo qualche settimana, mentre il gonfiore si protrae più a lungo. Molto dipende dal tipo e dalla sua ubicazione.

In caso di borsite settica, il medico può prescrivere antibiotici, come flucoxacillina, eritromicina e claritromicina. In alcuni casi di infezioni batteriche resistenti agli antibiotici, sono previsti interventi chirurgici di rimozione della borsa od il drenaggio del liquido, praticando un’incisione della pelle.

Tuttavia, nelle manifestazioni meno gravi della patologia, il soggetto colpito può adottare delle contromisure per agevolare la guarigione, ridurre il gonfiore ed il dolore, ovvero:

  • tenere a riposo l’articolazione dove si è infiammata la borsa;
  • attuare impacchi di ghiaccio, al fine di lenire l’infiammazione ed il dolore;
  • indossare imbottiture per proteggere la zona colpita da ulteriori traumi;
  • evitare di dormire o di sdraiarsi nel lato in cui si trova la borsite, avendo cura di sollevare sopra il livello del cuore la parte traumatizzata per agevolarne la guarigione;
  • qualora la borsite si sia sviluppata nelle ginocchia, nelle caviglie o nelle anche, è bene evitare di stare in piedi per un periodo prolungato;
  • assumere analgesici come paracetamolo, ibuprofene od aspirina, per ridurre il dolore. Utili sono anche i FANS, ovvero farmaci antinfiammatori non steroidei.

Quando il dolore è particolarmente intenso, è possibile aspirare o drenare il liquido contenuto nella borsa con l’ausilio di un ago, migliorando anche la mobilità dell’articolazione. Nei casi più gravi, si può procedere anche a delle infiltrazioni con cortisone, un farmaco che contiene steroidi, ovvero ormoni che hanno un forte potere antinfiammatorio. Tuttavia, questa pratica non deve essere attuata in caso di borsite settica e non può essere ripetuta in una stessa area per più di tre volte.

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