Sai come conservare i cibi senza plastica?

0
210

La plastica è, notoriamente, uno dei peggiori nemici dell’ambiente. Ecco perché è molto importante cercare alternative migliori dei contenitori in plastica, materiale che danneggia anche gli oceani e il suolo. Ma in che modo si può liberare il mondo dalla plastica? Cambiando le proprie abitudini personali, partendo, per esempio, da altre soluzioni per conservare i cibi.

La conservazione degli alimenti è un argomento da sempre molto delicato, poiché milioni di italiani si affidano da sempre a contenitori di plastica, d’alluminio per conservare o congelare il cibo. Ma è tempo di considerare alternative più ecologiche, capaci anche di provocare sprechi minori.

 

Addio plastica: ecco alcune “nuove” opzioni per la conservazione

Che tipo di alternativa puoi trovare? Partiamo dal vetro, dai contenitori in metallo, dal cartone e non dimentichiamo poi i sacchetti di tessuto per la conservazione del cibo. Ma cerchiamo di scoprire qualcosa in più!

 

  • Il vetro: è perfetto se vuoi conservare cibi umidi o secchi, ed è comodo perché si lava in lavastoviglie ad alte temperature. Pensiamo ai barattoli in vetro, ottimi anche per la salsa di pomodoro e le marmellate, purché sterilizzati prima del loro utilizzo. Sono sconsigliati per il congelamento dei cibi.
  • Contenitori in metallo: l’alluminio e l’acciaio, per esempio, sono immancabili in qualsiasi cucina. Sono molto resistenti e hanno un solo limite: non devono essere usati nel forno a microonde.
  • Il Cartone e la carta: perfetti per gli alimenti secchi (dai cereali ai biscotti secchi) anche se hanno un ciclo di vita breve poiché si rovinano facilmente.
  • Sacchetti in tessuto: pensa a un tessuto utilizzatissimo come il cotone. È perfetto per le verdure perché è traspirante e può essere posto anche in frigorifero. Ma si può anche usare per proteggere il pane, che manterrà la sua freschezza per più tempo.

 

Perché è fondamentale dire no alla plastica?

Prima di tutto perché ancora oggi troppi rifiuti di plastica vengono scaricati nel mare, nell’oceano e rappresentano un pericolo soprattutto per la fauna marina. Ma non pensare che la plastica sia innocua per l’uomo: contiene infatti delle tossine che possono danneggiare il sistema nervoso e causare malattie e problemi. Pensa che le sostanze chimiche della plastica, come riportano diversi studi, possono essere causa del diabete, dell’obesità, ma anche di problemi sessuali e dell’infertilità.

 

Hai mai provato la pellicola in cera d’api?

Se vuoi davvero adottare delle abitudini più sostenibili e green, allora è bene parlare anche di un lator tipo di materiale, ideale per dire addio alla plastica. Si tratta di un materiale più recente e innovativo, ovvero della pellicola in cera d’api. Si presenta come fogli sottili ed elastici che si ottengono dal tessuto, in particolare dal cotone. Viene rivestito in modo da ottenere un composto a base di cera d’api, che sarà usata pura e combinata con resine oppure oli. Ma come si utilizza quando vogliamo conservare i cibi? Queste pellicole aderiscono totalmente sui cibi e assicurano un ottimo mantenimento. Si potranno applicare direttamente sui piatti, per poter proteggere salumi, formaggi ma anche il pane. E una volta terminato il suo lavoro? Può essere lavata con l’acqua fredda e sarà pronta per essere utilizzata di nuovo, non in modo illimitato ma per un tot numero di volte prima di essere poi smaltita insieme ai rifiuti organici. Il tutto senza causare eccedenze o la produzione di scarti nell’ambiente.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Scienzadelbenessere.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.