Raffreddore neonati: consigli utili per agevolarne il decorso

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raffreddore neonati

Il raffreddore è una patologia virale, che porta all’irritazione della mucosa nasale e faringea. È particolarmente contagiosa, tant’è che può essere trasmessa sia dai soggetti malati che dai portatori sani. Tale affezione può colpire gli adulti, ma anche i neonati, causando loro grande disagio. Ma quali sono i sintomi più comuni? Ed i rimedi utili da adottare

Forme di contagio

Il contagio può avvenire in maniera diretta, ovvero tramite starnuti, tosse e saliva, che facilita il trasferimento di parte di virus da un soggetto all’altro. Tuttavia, anche il dialogo può essere causa di trasmissione diretta, in quanto possono essere espulse involontariamente, piccole quantità di liquido salivare.

Del resto, è importante sottolineare che i virus responsabili del raffreddore, che sono oltre 200, riescono a resistere nell’ambiente sterno per ben 3 ore. Ciò vuol dire che il contagio può avvenire anche in maniera indiretta, ossia toccando oggetti contaminati o stringendo la mano a qualcuno.

Solitamente, il picco di contagiosità si ha nei primi 2-3 giorni, mentre, man mano che si comincia a stare meglio, il rischio di contagio diminuisce drasticamente. Inoltre, è importante sottolineare che più si rimane a stretto contatto con gli agenti contaminanti, maggiore è il rischio di contrarre tale affezione.

Sintomi del raffreddore

I principali sintomi del raffreddore sono:

  • naso chiuso;
  • congestione nasale;
  • starnuti;
  • gola irritata;
  • raucedine;
  • febbre;
  • tosse;
  • emicrania;
  • infiammazione dei linfonodi del collo;
  • dolori muscolari.

Cure e rimedi

Per una guarigione completa dal raffreddore sono necessari, in genere, almeno 5 o 10 giorni. Tuttavia, in caso di forme particolarmente violente, il tempo può dilatarsi notevolmente. Nel caso in cui, tale affezione non sia sparita o non si sia attenuata nell’arco di due settimane, è bene portare il neonato da uno specialista, in modo da verificare che non si tratti di sinusite o di qualche particolare allergia. Un aspetto che è importante sottolineare, è che non esistono cure specifiche o efficaci contro il raffreddore.

Tale malattia tende a sparire spontaneamente, dopo aver attuato il suo decorso. Tuttavia, oltre a portare pazienza, è possibile adottare alcuni accorgimenti per limitare i disturbi da essa provocati, e che possono rivelarsi particolarmente fastidiosi nel caso dei neonati, in quanto non sono in grado di espellere efficacemente il muco, poiché non sanno soffiarsi il naso. I maggiori disagi, di norma, si riscontrano durante le poppate o il sonno, perché, a causa dell’ostruzione delle vie respiratorie, possono verificarsi delle piccole apnee.

Lavaggi nasali

Per rimuovere il muco dal naso, è possibile effettuare i lavaggi nasali, da compiere mediante l’ausilio di soluzione fisiologica, acqua di mare sterilizzata o acqua termale. In alternativa, è possibile preparare una soluzione casalinga composta dal 90% di acqua e dal 10% di sale, bollita e lasciata raffreddare.

Per iniettare il liquido, può essere utilizzata una siringa senza ago, che deve provvedere ad introdurre 5-10 ml di soluzione per ciascuna narice. L’importante, in questi casi, è spingere sullo stantuffo piuttosto velocemente, così da attuare una pressione tale da favorire la rimozione delle secrezioni.

Aspiratori nasali

In farmacia si possono acquistare anche aspiratori nasali, che sono collegati ad una bocchetta, che viene utilizzata dai genitori per aspirare il muco dalle narici.

Aerosol

Tuttavia, anche l’aerosol può essere utile in caso di raffreddore, in quanto aiuta a sciogliere le secrezioni. Qualora si scelga questo metodo, tuttavia, è bene tenere a mente che non deve essere utilizzato alcun farmaco, ma esclusivamente soluzione fisiologica.

Altri consigli utili per alleviare i fastidi del raffreddore

  • Sollevare il materasso, ponendovi sotto un cuscino. Infatti, dormire con la testa leggermente rialzata può aiutare il deflusso delle secrezioni;
  • umidificare gli ambienti, eliminando l’aria calda e secca, che può portare alla formazione di croste, che contribuiscono a tappare ulteriormente il naso;
  • far bere il neonato frequentemente, in quanto i liquidi contribuiscono a liberare il naso, ma soprattutto a rendere fluido il muco. Qualora il piccolo sia ancora in fase di allattamento, è bene attaccarlo al seno più volte, mentre se ha già iniziato lo svezzamento, è opportuno dargli da bere acqua o bevande tiepide.
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