Calze compressione graduata: cosa sono, tipologie, come indossarle e consigli per prolungarne la durata

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Calze compressione graduata

Le calze a compressione graduata sono uno dei rimedi consigliati in caso di insufficienza venosa, ovvero quando l’apporto di sangue venoso al cuore è ridotto. Possono essere utilizzate anche a scopo preventivo, al fine di evitare, ad esempio, la formazione di trombi, di vene varicose e di altri dolorosi disturbi, ma anche semplicemente per migliorare la circolazione in caso di lavoro sedentario o di utilizzo di scarpe alte, limitando gonfiori e ristagno di liquidi.

Calze compressione graduata: cosa sono?

Le calze a compressione graduata sono indumenti specifici per gli arti inferiori, provvisti di una maglia elastica che esercita una compressione a livello delle gambe. La pressione viene applicata in maniera non uniforme, bensì, come dice la parola stessa, “graduata” ed in maniera decrescente, ovvero dal basso verso l’alto: dalla caviglia, che è il punto in cui viene applicata la compressione più forte, al ginocchio, che è la zona dove la compressione è decisamente più lieve.

Di norma, tale prodotto viene utilizzato in caso di problemi circolatori e di insufficienza venosa, riducendo il gonfiore, eventuali edemi ed il senso di pesantezza, ma anche a scopo preventivo, al fine di evitare la formazione di trombi, soprattutto nei pazienti allettati, di vene varicose ed il ristagno di liquidi.

Tuttavia, alcune di esse hanno integrato un corpino contenitivo, che consente di modellare la pancia ed i fianchi, mascherandone l’adipe. In questo modo, quindi, viene attuata un’azione snellente, che aiuta a definire la silhouette.

Calze compressione graduata: tipologie

Esistono diverse tipologie di collant a compressione graduata:

  • calze elastiche terapeutiche: sono un vero e proprio dispositivo medico ed esercitano una pressione che va da circa 20 mmHg ad oltre 40 mmHg. L’uso di tale indumento terapeutico deve essere stabilito esclusivamente da specialisti, a seguito di accurate visite ed indagini mediche, in grado di escludere eventuali patologie diabetiche od arteriose;
  • calze elastiche preventive: sono conosciute anche con il nome di “calze da riposo”, poiché possono essere utilizzate anche durante il tempo libero od il lavoro. Tali indumenti esercitano una pressione alla caviglia inferiore, che va da 6 mmHg, fino ad un massimo di 15-20 mmHg. Attualmente si trovano in diversi colori, in modo da poter essere indossate anche dalle più giovani, soprattutto nelle situazioni che richiedono di stare piedi a lungo o di calzare scarpe dotate di tacchi molto alti;
  • calze elastiche per lo sport: favoriscono l’ossigenazione muscolare.

Calze compressione graduata: come indossarle

I collant a compressione graduata non sono facili da indossare, per tanto in commercio si possono trovare infilacalze di diverse forme e materiali, in grado di favorire tale operazione. Tuttavia, si consiglia di indossare anche dei guanti, al fine di migliorare la presa delle mani sul dispositivo medico, ma anche per evitare di compromettere con le unghie la maglia elastica, durante il processo di inserimento, che andrebbe a ridurre l’efficacia della compressione esercitata.

Le calze elastiche, una volta indossate, non devono presentare pieghe, ma non devono neanche essere troppo distese, in modo da non alterare la pressione che sono chiamate a compiere a livello degli arti inferiori.

Al momento dell’acquisto, è importante scegliere la taglia adeguata alla propria fisicità, che dipende dall’altezza e dal peso, ma anche dalla circonferenza delle cosce, del polpaccio e delle caviglie.

Calze compressione graduata: consigli per prolungarne la durata e l’efficienza

Le calze a compressione graduata, soprattutto quelle terapeutiche, tendono a deteriorarsi e ad alterarsi facilmente. Per tale ragione è importante seguire alcuni accorgimenti, soprattutto durante il lavaggio. Di norma, è preferibile lavare tale dispositivo medico a mano, avvalendosi di detergenti neutri, non troppo aggressivi, e ad una temperatura non superiore ai 40°C. Si consiglia di non strizzare i collant elastici, al fine di non alterare le fibre, e di lasciarli asciugare in posizione orizzontale, senza appenderli o tenderli, e lontano da fonti di calore (evitare l’asciugatrice).

Inoltre, per indossarle è bene coprire le mani con un paio di guanti, in modo da preservare la maglia elastica dalle unghie e da eventuali anelli.

*Le informazioni in questo pagina sono da considerarsi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun modo il consulto da parte di un medico. Le persone e le loro testimonianze che in alcuni articoli riportiamo parlano anche di risultati straordinari, essendo però le persone diverse tra loro, non si possono garantire per tutti gli stessi risultati. Scienzadelbenessere.it non può essere ritenuto responsabile circa l’accuratezza, la completezza o le informazioni fornite: recensiamo prodotti di cui non siamo né i produttori né i fornitori diretti, in caso di problematiche sui prodotti recensiti sarà necessario contattare il produttore o il fornitore.