Aromaterapia, la disciplina olistica che sfrutta l’olfatto

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Influire sul benessere psicofisico della persona attraverso il senso dell’olfatto. E’ questo il principio di base dell’aromaterapia, che rientra fra le discipline olistiche.

Queste ultime sono pratiche che si prendono cura dell’essere umano nella sua interezza; olismo significa infatti totalità. Non quindi una maggior attenzione al sintomo fisico o alla sfera emotiva, ma l’interesse per ogni aspetto dell’uomo: corpo ed emozioni, fino all’anima.

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Come funziona l’aromaterapia

L’aromaterapia influisce sul corpo attraverso i profumi. Per l’esattezza, si basa sulle essenze odorose ottenute dall’estrazione di piante ed erbe officinali, fiori e foglie di piante odorose. Queste sostanze aromatiche agiscono sull’ipofisi, la ghiandola del sistema endocrino. E’ l’elemento biologico che regola la maggior parte delle altre ghiandole del corpo umano.

Questo accade perché l’olfatto è l’unico dei nostri sensi a essere in diretto contatto con il cervello, attraverso il sistema limbico cerebrale, che regola le emozioni: paura, ansia, rabbia, ma anche gioia e senso di sollievo. L’inalazione di profumazioni gradevoli, quindi, innesca il meccanismo con cui il cervello dà l’ordine di rilascia le tensioni, da cui la sensazione di rilassamento.

Ma non è tutto: l’aromaterapia non influisce solo sull’umore e sullo stress. Può essere utile per contrastare diversi disturbi, anche cronici o di tipo stagionale, legati soprattutto alle vie respiratorie.

La diffusione dei profumi

Le più antiche origini dell’aromaterapia affondano nell’abitudine di bruciare incensi. Una tradizione ripresa oggi dai bastoncini di incenso profumatori; senza un fumo eccessivo, emanano una gradevole essenza adatta agli ambienti chiusi. Aumentano la sensazione di relax, senza che il cervello razionale talvolta neppure se ne accorga.

Evitando il fumo, si possono usare i pout pourri: mix di erbe e frutti essiccati, solitamente conservati in sacchetti di garza, per profumare armadi, mobiletti o cassetti. Sono meno adatti per i locali, però, meglio per piccoli vani.

Gli oli essenziali

L’aromaterapia si basa principalmente sull’utilizzo degli oli essenziali, ricavate da erbe aromatiche o piante officinali. Le sostanze oleose sono molto concentrate, e si ricavano per estrazione dai vegetali. I loro benefici sono diversi in base alla pianta da cui provengono. Possono influire su vari disturbi: dal mal di testa ai raffreddori, dalla digestione ai disturbi del sonno.

Per goderne le proprietà, ci sono vari metodi per far in modo che sprigionino la loro fragranza.

  • Diffusore per armi: sono piccole bacinelle in cui mettere l’acqua, sotto alla quale si inserisce una candela. L’olio si aggiunge nell’acqua: quando si scalda, si sviluppa il profumo. Alcuni diffusori sono elettrici, invece che a candela.
  • Vapore: è possibile fare i classici suffamigi con gli oli essenziali, mettendone qualche goccia in una bacinella con acqua bollente. Poi inalarne i funi: metodo adatto per raffreddori e mali d stagione.
  • Saponi e candele: esistono prodotti con aggiunta di oli essenziali. Quando il sapone sii scioglie sotto l’acqua calda, le proprietà degli oli essenziali si sprigionano a contatto con la pelle. Per le candele l’aroma viene mandato nell’ambiente grazie al calore della fiamma.

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