Osteoporosi: tre alleati per affrontarla al meglio
Secondo alcune stime almeno 4 milioni di donne italiane oggi soffrono di osteoporosi. Questa patologia, che consiste in una progressiva perdita di densità ossea e che di conseguenza espone a più probabilità di riportare fratture, risulta spesso difficile da diagnosticare in fretta perché allo stadio iniziale dà solo sintomi aspecifici come il dolore. Anche le terapie farmacologiche, in genere a base di farmaci anti-riassorbitivi e anabolici, non sempre funzionano soprattutto se cominciate tardivamente. La buona notizia è che alcune abitudini quotidiane possono prevenire prima e aiutare ad affrontare meglio poi l’osteoporosi.
Cos’è e perché si manifesta l’osteoporosi
La perdita di densità ossea è un fenomeno fisiologico che si manifesta dopo i trent’anni, alla stregua di altri processi di invecchiamento (rughe, macchie della pelle, eccetera). Nelle donne tale processo è accelerato dalla menopausa e dai cambiamenti ormonali ad essa connessi, soprattutto dalla minore produzione di estrogeni. Neanche gli uomini però, sebbene l’incidenza sia fino a quattro volte inferiore, dovrebbero essere considerati “immuni” dall’osteoporosi soprattutto se ci sono fattori di rischio come familiarità alla patologia, fratture pregresse, malattie reumatiche o autoimmuni (inclusa la celiachia), ipercalciuria (eliminazione eccessiva di calcio con le urine), abuso di farmaci cortisonici, eccetera.
Il controllo dell’osteoporosi passa da un corretto stile di vita
Curare l’osteoporosi richiede di rivolgersi a personale medico specializzato e individuare l’approccio migliore per le proprie esigenze, ma non può prescindere da un corretto stile di vita e da buone abitudini a tavola.
Calcio e osteoporosi: cosa sapere
La quasi totalità di calcio presente nel corpo umano, il 99%, è concentrato nelle ossa a cui dà solidità e resistenza: questo basta a spiegare perché il calcio è un alleato perfetto contro l’osteoporosi e più in generale per la salute delle ossa. La dose giornaliera di calcio consigliata dopo i cinquant’anni, quando si è più a rischio di perdita di densità ossea, sale a 1000/1200 mg. Alimenti come broccoli, spinaci, mandorle, soia e naturalmente il latte e i suoi derivati sono naturalmente ricchi di calcio: il loro consumo va incentivato, dunque, all’interno della dieta. Un aiuto importante per l’osteoporosi, però, può venire anche da un’acqua ricca di calcio per osteoporosi: con un contenuto di calcio pari a 300 mg ogni litro, Acqua Lete può contribuire da sola a introdurre una buona fetta del calcio giornaliero ed è per questo molto consigliata dopo gli anta.
L’importanza della vitamina D per le ossa
L’assorbimento del calcio è reso ottimale dalla vitamina D, che risulta per questo il secondo alleato fondamentale contro l’osteoporosi. In condizioni normali questa vitamina viene sintetizzata direttamente dal corpo grazie all’esposizione al sole: per questo è consigliato a tutti di mettersi al sole per almeno mezz’ora al giorno scoprendo viso, braccia e gambe. Quando prendere il sole non basta si può pensare ad assumere un integratore di vitamina D dopo apposito dosaggio di controllo (il valore limite nel sangue è di 30g/ml).
Muoversi aiuta contro l’osteoporosi
Praticare attività fisica con costanza è il terzo alleato importante contro l’osteoporosi. Gli esperti consigliano di iniziare fin da giovani dal momento che il movimento stimola la formazione di tessuto osseo, aumentando le riserve anche per quando si sarà più anziani. Mantenersi allenati, però, aiuta ad arrivare alla vecchiaia con uno scheletro e una muscolatura più forte e – cosa non meno importante – con un migliore equilibrio: tutti fattori che che riducono le probabilità di cadere o avere incidenti a seguito dei quali si possono riportare fratture. Almeno mezz’ora di attività fisica al giorno, più o meno intensa a seconda delle condizioni personali, rimane fortemente consigliata così anche dopo i 50 anni.