Dieta dissociata: in che cosa consiste e quali sono i vantaggi

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La dieta dissociata è un regime alimentare assai diffuso nell’ambito del panorama dietetico internazionale. E’ stata ideata dal dott. William Howard Hay nel 1931, al fine di ottenere benefici per l’organismo e favorire la perdita di peso, attraverso la corretta associazione degli alimenti. Secondo tale studioso, infatti la combinazione di alcuni cibi può provocare il rallentamento della digestione e del metabolismo, con la inevitabile conseguenza dell’ingrassamento.

Questo particolare modo di alimentarsi fa riferimento alla teoria secondo la quale le proteine vengono digerite più facilmente in ambiente acido, mentre i carboidrati in ambiente alcalino. Per tanto, se durante i pasti si combinano proteine e carboidrati si produce un ambiente troppo poco acido per favorire la metabolizzazione dei primi e troppo poco alcalino per digerire i secondi.

La dieta dissociata ha riscontrato grande successo,  tanto da essere tutt’oggi utilizzata, anche se spesso con delle varianti. La più conosciuta ha preso vita negli anni ’80 e prevede il consumo di cinque pasti giornalieri, dove i due principali devono essere uno a base di glucidi e proteine e l’altro di proteine e grassi. Sono vietati gli alimenti ad alto indice glicemico, come dolci, pane e pasta, ma anche cioccolata, frutta secca e caffè. Per quanto riguarda la colazione e gli spuntini possono prevedere l’ingestione di latticini e di frutta.

I 10 principi fondamentali della dieta dissociata

La dieta dissociata, per essere efficace, deve seguire alcune regole precise:

  1. non ingerire nello stesso pasto proteine, carboidrati e frutti acidi;
  2. accompagnare sempre il nutriente principale con della verdura;
  3. evitare di abbinare proteine di diversa natura (come, ad esempio, carne e legumi o pesce e latticini);
  4. accentuare il consumo di frutta, verdura , frullati e brodi vegetali, al fine di favorire l’eliminazione delle tossine dall’organismo;
  5. evitare l’associazione di zuccheri semplici e di carboidrati complessi;
  6. non ingerire frutta o dolci dopo i pasti;
  7. limitare il consumo di amido, proteine e grassi;
  8. consumare i carboidrati esclusivamente durante le prime ore della giornata;
  9. il pasto più abbondante deve essere quello del pranzo e deve essere consumato tra le 13 e le 16 del pomeriggio;
  10. la cena deve essere altamente proteica e quasi completamente priva di carboidrati, fatta eccezione per quelli complessi, contenuti nei cereali integrali e nelle verdure.

I vantaggi e gli svantaggi della dieta dissociata

La dieta dissociata è molto apprezzata a livello internazionale, poiché, oltre a consentire la perdita di peso, favorisce il metabolismo e la digestione. Per tanto viene consigliata a coloro che presentano difficoltà nel metabolizzare i cibi.

Non prevede particolari controindicazioni. Tuttavia, trattandosi di un regime alimentare ipocalorico è bene ricordare che deve essere seguito per un periodo limitato, al fine di non incorrere in carenze nutrizionali nocive per l’organismo. Per tale ragione, infatti, viene sconsigliato alle donne in gravidanza e agli individui affetti da diabete.

Un aspetto negativo di questo regime alimentare è la poca varietà, dovuta all’impossibilità di associare diversi alimenti tra loro. Tale fatto porta inevitabilmente a sgarri più frequenti, rallentando così la perdita di peso.

 

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